La Catalogna vieta l’uso dei telefoni cellulari nelle scuole primarie e stabilisce restrizioni nelle scuole secondarie

La Catalogna vieta l'uso dei telefoni cellulari nelle scuole primarie e stabilisce restrizioni nelle scuole secondarie

Il governo catalano ha annunciato l’approvazione di un regolamento che vieta agli alunni delle scuole elementari di portare a scuola i telefoni cellulari a partire dal prossimo anno scolastico. Inoltre, saranno introdotte restrizioni sull’uso dei telefoni cellulari per gli studenti delle scuole secondarie.

La misura, che dovrebbe essere approvata nella riunione del Consell Executiu di martedì, segna un cambiamento significativo nella politica educativa della Catalogna.

Pertanto, agli alunni della scuola primaria non sarà consentito portare il cellulare a scuola, a meno che non vi siano eccezioni legate alla salute o alla necessità di monitorare l’alunno per qualche motivo.

Per quanto riguarda gli studenti delle scuole secondarie (dai 12 ai 16 anni), sarà consentito loro di avere il cellulare in classe, ma a condizione che rimanga spento durante le lezioni. Possono essere attivati solo se ritenuti necessari dai docenti per specifiche attività accademiche.

Vietare l’uso dei telefoni cellulari: il sostegno del Consell Escolar de Catalunya

L’iniziativa arriva dopo che il Consell Escolar de Catalunya (CEC) ha approvato a dicembre un documento che proponeva di limitare l’uso dei telefoni cellulari nella scuola primaria e di limitarlo nella scuola secondaria.

Dopo più di trenta discussioni e incontri con i vari attori del settore dell’istruzione, la proposta è stata approvata e dovrebbe essere attuata a partire dal prossimo anno scolastico.

Questa misura colloca la Catalogna tra le comunità autonome spagnole che hanno deciso di affrontare il problema dell’uso dei telefoni cellulari nelle scuole. Finora Madrid, Galizia, Castiglia-La Mancia e Andalusia hanno già normative simili.

L’età di accesso ai cellulari e la proposta del Ministero dell’Istruzione

Il divieto a livello primario e le restrizioni a livello secondario sono anche in linea con una proposta più ampia del Ministero dell’Istruzione spagnolo. Uno studio dell’Unicef e dell’Università di Santiago de Compostela ha rivelato che l’età media del primo telefono cellulare è di 10,9 anni.

Il Ministero dell’Istruzione sostiene la proposta del Consiglio scolastico statale di limitare l’uso degli smartphone nelle scuole e negli istituti.

Da parte sua, la presidente del Consiglio scolastico statale, Encarna Cruces, ha sottolineato l’importanza di formare le nuove generazioni a un uso responsabile della tecnologia. Ha affermato che, sebbene viviamo in una società digitale, è essenziale trovare alternative nell’insegnamento e incoraggiare le attività tradizionali e conviviali.

Dopo l’approvazione del regolamento, si prevede che le linee guida vengano inviate alle scuole per l’attuazione.

Mentre il divieto e le restrizioni si concentrano sui telefoni cellulari, resta da vedere se il regolamento sarà esteso ad altri dispositivi, come gli orologi intelligenti con geolocalizzatore, che sono diventati sempre più comuni tra gli studenti della scuola primaria.

 

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